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Le opportunità professionali nel settore del Fotovoltaico

Consulenti, installatori e tecnici specializzati, operatori di marketing: queste le figure emergenti. Lo ha spiegato ai microfoni de L’Avvenire Daniele Iudicone, ceo di Imc Holding, che ha creato un’Academy on line per reperirle e formarle

Il mercato dell’energia, soprattutto quello legato alle fonti rinnovabili, è in continua evoluzione e offre buone opportunità di inserimento lavorativo. Anche se le aziende hanno difficoltà a reperire i profili di cui hanno bisogno. La conferma arriva da Daniele Iudicone, ceo di Imc Holding: «Tre sono le figure emergenti in questo momento: il consulente energetico, l’installatore e tecnico specializzato, l’operatore di marketing. In realtà non esistono delle figure specializzate, quindi dobbiamo reperirle e formarle. La criticità più rilevante riguarda la ricerca, spesso incontriamo difficoltà a intercettare il target giusto attraverso le classiche piattaforme di reclutamento, infatti abbiamo ovviato tale “ostacolo”, facendo una ricerca sui social, per cui degli esperti ci curano delle campagne ad hoc per intercettare il profilo che più risponde alle nostre esigenze aziendali. Anche per questo abbiamo creato un’Academy on line, si chiama Green Academy, alla quale è iscritto tutto il team Imc, e tutti i nostri nuovi collaboratori, questo per favorire formazione settoriale specialistica e aggiornamenti continui sul settore. Ciascuna risorsa ha la sua sezione dedicata con corsi su misura e aggiornamenti di maggiore interesse».

Il mondo delle energie rinnovabili interessa tutti gli edifici (ville, uffici, piccole, medie imprese e condomini) che possono raggiungere l’indipendenza energetica adottando le giuste tecnologie in grado di produrre energia rinnovabile. Stiamo vivendo una delle più grandi rivoluzioni industriali della nostra era, entro i prossimi 30 anni assisteremo al passaggio completo dall’energia basata sul carbon-fossile all’energia completamente rinnovabile. È in questo scenario che si inserisce la figura del consulente energetico, il professionista in grado di aiutare famiglie e imprese italiane a raggiungere l’indipendenza energetica, guidandole in questo cambiamento epocale. Esegue delle analisi energetico-finanziarie per valutare il miglior impianto per la produzione energetica della famiglia/impresa. Mentre installatori e tecnici specializzati sono in grado di progettare, installare e farsi autorizzare velocemente e facilmente un impianto fotovoltaico. Inoltre il mercato ha bisogno di informazioni prima di valutare qualunque tipo di impianto. Anche prima di una consulenza energetica. Questo è il ruolo delle operatrici e degli operatori di marketing.


«Per i consulenti energetici – spiega Iudicone – abbiamo come obiettivo in due anni, su tutto il territorio nazionale, l’assunzione di 350 collaboratori, i requisiti richiesti sono l’esperienza nella consulenza commerciale, quindi la propensione al contatto diretto con il cliente. Nel marketing, gli operatori da reclutare sono 320 sulle sedi di Latina, Pomezia e sull’apertura della nuova sede a Roma. Le attitudini del nostro team sono principalmente l’empatia che si instaura con il cliente e la professionalità nel fornire le informazioni necessarie per far conoscere il prodotto/servizio. Infine, abbiamo gli installatori: l’obiettivo di inserimento in due anni è di 100 collaboratori, anch’essi su tutta Italia, e devono essere tecnici specializzati in grado di curare la progettazione, con studi di ingegneri e la messa in opera finale dell’impianto presso l’abitazione/impresa del cliente. L’e-mail per i cv è: selezione@imcholding.it».

Una opportunità per creare lavoro può arrivare anche dalle comunità energetiche. Elettricità a chilometro zero grazie a cittadini, imprese ed enti pubblici che producono e si scambiano energia associandosi nella gestione di impianti produttivi e reti di distribuzione. L’autoconsumo e l’energia condivisa sono i pilastri di una rivoluzione già avviata in tutta Europa e che presto potrebbe arrivare anche in Italia. L’obiettivo è quello di convertire gradualmente i cittadini in prosumer, produttori e consumatori inseriti in vere e proprie comunità all’insegna della riduzione degli sprechi, dei costi in bolletta e delle emissioni nocive per l’ambiente. Ma è soprattutto la maggiore autonomia a rendere le comunità energetiche un progetto lungimirante. Secondo una ricerca di Legambiente, con l’autoconsumo (non a caso un aspetto fortemente auspicato dalla Commissione europea nel suo Green deal) assisteremo a un’impennata delle energie rinnovabili con utili stimati in oltre cinque miliardi di euro l’anno e la creazione di quasi tre milioni di nuovi posti di lavoro. Uno scenario molto interessante, visto che l’Italia è considerata l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili dalle grandi industrie internazionali.

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